Archive for the ‘indie games’ tag
Every Day the Same Dream
Every Day the Same Dream, 2009. A wonderful new game by Molleindustria. The short description runs: “A short existential game about alienation and refusal of labour. Or, if you prefer, a playable music video.”
Diventa un manager sadico

Layoff
Domenico Quaranta, “Diventa un manager sadico”, in L’Unità, April 26, 2009, p. 42.
Per chi la sta vivendo da spettatore, o da vittima, la crisi economica odierna ha tutto l’aspetto di un gioco gestionale giocato male da amministratori incompetenti e più attenti al proprio guadagno che al benessere della società. Ma se sono stati una serie di giochi di “finanza creativa” a produrre la crisi, forse un gioco può aiutarci a risolverla, o quanto meno a capirla. È quanto hanno pensato alcune etichette indipendenti, facendo circolare in rete diversi videogame ispirati alla crisi finanziaria globale. Fra questi, il più duro e il più intriso di humor nero è senza dubbio Layoff (letteralmente, “licenziare”). Read the rest of this entry »
Il dominio sul petrolio

Domenico Quaranta, “Il dominio sul petrolio”, in L’Unità, November 30, 2008, p. 42.
“Il tuo obiettivo è di produrre profitto con ogni mezzo necessario”. Si apre così il tutorial di Oiligarchy, ultimo gioco dell’italiana Molleindustria, fucina che produce “commento sociale in forma di gioco” per poi iniettarlo nella rete come un virus. Liberamente scaricabile, Oiligarchy affida al giocatore le sorti di un’anonima multinazionale del petrolio, con sede negli Stati Uniti, pozzi in Texas, Venezuela e Nigeria, e mire espansionistiche su Iraq e Alaska. Read the rest of this entry »
Corsa alla Casa Bianca

Domenico Quaranta, “Corsa alla Casa Bianca”, in L’Unità, November 2, 2008, p. 41
Politica e videogiochi vanno a braccetto da tempo. A colpi di joystick o di mouse si sono combattute vere e proprie guerre, dall’Afghanistan all’Iraq al conflitto israelo-palestinese; ma anche battaglie ideologiche meno cruente come la sicurezza negli aeroporti, la precarietà, i preti pedofili. Solo nel 2003, tuttavia, un candidato alla presidenza si è spinto a commissionare un gioco di propaganda. Il candidato era Howard Dean, gli sviluppatori Persuasive Games e Powerful Robot, due team di Montevideo specializzati in giochi virali pensati come strumenti di comunicazione innovativa. La risposta repubblicana fu Tax Invaders, un clone di Space Invader in cui George W. Bush combatteva contro le tasse annunciate da John Kerry.
A GAME FOR PLEASURE. Interview with Michael Samyn & Auriea Harvey
A GAME FOR PLEASURE. Interview with Michael Samyn & Auriea Harvey
by Domenico Quaranta
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“We are trying to make a game that does not have any of the conventions that we dislike so much and which, in our opinion, ruin a lot of the joy that can be found in games.” With these words, Michael Samyn & Auriea Harvey are introducing 8, that should be published in January 2007. Samyn and Harvey, at first independently (as zuper! and entropy8), then together (as entropy8zuper) developed during the Nineties a double career of artists and multimedia designers. In 2002 they founded Tale of Tales, a games development studio. This name is the title of a famous collection of Italian fairy tales, Lo cunto de li cunti by Giambattista Basile (1634): but it gets also all the heritage of the frame stories (from The Arabian Nights to Boccaccio’s Decameron) and it links them to the open and non-linear narratives of the time of multimedia.





