DOMENICO QUARANTA

The (art) world we actually have does not meet my standards

Corsa alla Casa Bianca

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Domenico Quaranta, “Corsa alla Casa Bianca”, in L’Unità, November 2, 2008, p. 41

Politica e videogiochi vanno a braccetto da tempo. A colpi di joystick o di mouse si sono combattute vere e proprie guerre, dall’Afghanistan all’Iraq al conflitto israelo-palestinese; ma anche battaglie ideologiche meno cruente come la sicurezza negli aeroporti, la precarietà, i preti pedofili. Solo nel 2003, tuttavia, un candidato alla presidenza si è spinto a commissionare un gioco di propaganda. Il candidato era Howard Dean, gli sviluppatori Persuasive Games e Powerful Robot, due team di Montevideo specializzati in giochi virali pensati come strumenti di comunicazione innovativa. La risposta repubblicana fu Tax Invaders, un clone di Space Invader in cui George W. Bush combatteva contro le tasse annunciate da John Kerry.

A cinque anni di distanza la battaglia si è fatta, anche sul fronte videogiochi, molto più articolata e ricca di proposte. Così, se Barack Obama passerà alla storia (anche) per essere stato il primo candidato alle presidenziali a comprare spazio pubblicitario all’interno di un videogioco (per la precisione, di nove titoli targati Electronic Arts), e se in rete imperversano i generatori testuali che ironizzano sulla retorica aggressiva di Sarah Palin, sono stati proprio i repubblicani a lanciare l’unico gioco di propaganda ufficiale di questa campagna. Si chiama Pork Invaders, ed è disponibile da qualche mese sul sito ufficiale di John McCain. La scelta repubblicana è stata decisamente conservatrice: nell’ennesimo clone di Space Invaders, McCain spara su una mandria di maiali, metafora della sua lotta – a colpi di veto – contro i cosiddetti “pork projects”, espressione colorita che indica l’uso privato di fondi governativi. Il 3 ottobre Persuasive Games ha rilasciato Campaign Rush, un gioco commissionato da CNN International in cui il giocatore, scelto un partito, è condotto in un ufficio elettorale, dove è invitato ad aiutare i volontari a compiere il loro dovere. Quanto al fronte democratico, la sua risposta (non ufficiale) è arrivata a settembre con Debate Night, realizzato da Powerful Robot. Ispirato nel gameplay a un altro classico (Zuma), il gioco invita a indossare i panni di Obama mentre smonta le tesi di McCain con una serie di argomenti, che possiamo scegliere e arricchire di nuove proposte. Superare i tre livelli del gioco non è difficile, ma attenzione: quando si pensa di aver vinto, dietro la pioggia di palloncini spunta George W. Bush, che con un ghigno modifica i punteggi ribaltando la situazione. Un divertente sedativo per reggere la tensione degli ultimi giorni di campagna.

http://www.powerfulrobot.com/games/obama/

Written by Domenico Quaranta

September 9th, 2009 at 3:09 pm